mercoledì 21 ottobre 2015

Galante: "Camolese non avrà difficoltà ad inserirsi"

Inizia oggi l’era di Giancarlo Camolese a Chiasso (ha firmato fino al giugno 2016). I rossoblù, dopo aver perso per strada Marco Schällibaum e aver incassato il «no» di Carlos Bernegger, hanno infine virato sul tecnico italiano. 
«Ma in cuor mio ho sempre desiderato portare Giancarlo al Riva IV, non è una soluzione di ripiego» chiarisce Fabio Galante, il direttore sportivo dei momò. In effetti, quando si trattò di trovare il sostituto di Gianluca Zambrotta la scorsa primavera, si fece proprio il nome dell’ex Torino. Anche a fine stagione, quando Schällibaum tenne tutti sulle spine prima di accettare il rinnovo, il fantasma di Camolese fece nuovamente la sua apparizione nei corridoi dello stadio. «Non se ne fece nulla per svariati motivi, ora sono contentissimo di essere riuscito a portarlo a Chiasso» ribadisce Galante.

Il direttore sportivo conosce bene il nuovo mister: 
«Sì, mi ha allenato ai tempi del Torino e del Livorno. Con i piemontesi, vincemmo il campionato di Serie B e la stagione successiva concludemmo al decimo posto il massimo campionato italiano. Insomma, non capita a tutti gli allenatori di raggiungere simili traguardi». 

Galante è convinto della scelta di puntare tutto sull’italiano in un momento sportivamente non facilissimo per i rossoblù: 
«Sì, certamente – spiega –. Oltre a essere una persona splendida, è un allenatore bravissimo, che sa insegnare calcio. Purtroppo, durante la sua carriera ha raccolto meno di quanto ci si sarebbe potuti aspettare da un tecnico del suo valore. È stato sfortunato, non lavora sui campi da un paio di stagioni ma ora ha voglia di rimettersi in gioco e di affrontare un’altra sfida professionale».

I nuovi proprietari del Chiasso sono ambiziosi e non perdono occasione per ribadire di voler «vincere il campionato di Challenge League», come sostenuto lunedì da Antonio Cogliandro ai microfoni della trasmissione «Fuorigioco». 
«Ed è in quella direzione che vogliamo andare – aggiunge ancora Galante –. Siamo ambiziosi, la nostra intenzione è quella di far bene. Camolese ha ascoltato attentamente le mie parole, dicendosi subito interessato a guidare la nostra squadra. Inoltre, Chiasso può rappresentare una bella vetrina per chi, come Giancarlo, ha voglia di rimettersi in gioco e di ripartire. La società ha fatto uno sforzo economico pur di riuscire a soddisfare le richieste del nuovo mister. Posso tranquillamente garantire per Camolese: ho vissuto sulla mia pelle ciò di cui è capace, mi fido ciecamente della sua esperienza. Dirò di più: il suo ingaggio fa di me il direttore sportivo più felice del mondo».

L’ingaggio di Camolese ha spaccato in due la piazza: c’è chi sostiene che al Riva IV gli italiani non hanno mai lasciato il segno. Altri, invece, dicono che bisogna aspettare e che a tutti va data una possibilità. 
«Di questo non mi preoccupo – risponde il ds –. Con le dovute proporzioni, anche Luciano Spalletti ha vinto un campionato con lo Zenit San Pietroburgo senza conoscere minimamente il campionato russo. E pure Carlo Ancelotti ha saputo condurre il Real al successo in un campionato che non aveva mai frequentato prima. Insomma, è chiaro che stiamo parlando di mondi diversi: ma se un tecnico è bravo, non deve avere timore di affrontare sfide nuove e sconosciute. Poi, volendo girare la questione, quanti allenatori svizzeri hanno avuto successo all’estero? Si contano sulle dita di una mano, a quanto mi risulta».

In giornata, Camolese consocerà Chiasso e la sua gente. Una realtà provinciale ma combattiva, come dimostra la reazione avuta dai giocatori lunedì, nel posticipo di Bienne. 
«È vero, nonostante fossimo reduci da un improvviso cambio di guida tecnica, siamo riusciti a strappare un pareggio contro una delle formazioni più in forma del campionato – ricorda Galante –. A Bienne, i ragazzi sono stati splendidi e hanno dimostrato di avere carattere da vendere. Si sono comportati in maniera esemplare e non posso che rivolgere loro un grande applauso. Camolese si troverà a guidare uno spogliatoio solido, che nel corso della stagione ha messo in campo qualità importanti, come dimostrano i tanti risultati positivi che abbiamo ottenuto sin qui. Certamente, Giancarlo non avrà alcuna difficoltà a inserirsi nella nuova realtà».

-CdT-