giovedì 5 novembre 2015

Schällibaum: "Per me sarà una sfida particolare"

Sono trascorse appena tre settimane da quel cambio di cavallo in piena corsa che ha portato Marco Schällibaum dalla panchina del Chiasso a quella dell’Aarau.
E sabato presente e passato del tecnico zurighese si ritroveranno faccia a faccia in una sfida particolarmente delicata per entrambe le compagini, alla ricerca di punti vitali: i padroni di casa per abbandonare l’ultimo posto in classifica e regalare la prima soddisfazione al nuovo tecnico, gli ospiti per ritrovare quella vittoria che manca dal 22 agosto e in assenza della quale sono progressivamente scivolati dalla prima alla sesta posizione, ormai più vicini al “bottom” che al “top”...
«Non posso negarlo – afferma Schällibaum –, per me sarà una sfida particolare. Ma sono un professionista e sul campo metterò da parte i sentimentalismi e cercherò di trovare la strada giusta per condurre l’Aarau alla vittoria. Il Chiasso non è più la mia squadra, ma è ovvio che il periodo passato al Riva IV lo ricorderò sempre con grande piacere, mi è rimasto nel cuore».

Sabato Schällibaum non rivedrà soltanto i suoi ex giocatori, ma pure i suoi ex dirigenti, con i quali i rapporti non sono più idilliaci... 
«Molti di loro hanno vissuto male la mia partenza, ma io sono rimasto lo stesso Marco di prima, la stessa persona. Per la prima volta in vita mia ho fatto una scelta pensando soltanto a me stesso. Con alcuni dirigenti il rapporto è rimasto molto cordiale, con altri è diventato piuttosto freddo, ma fa parte del gioco. Spero che da uomini veri ci si possa salutare senza astio, mettere da parte tutto quanto successo e andare avanti sulle rispettive strade».

Le prime settimane di Schällibaum sulla panchina del Brügglifeld non sono state particolarmente tranquille: una vittoria in Coppa Svizzera (2-0 contro il Le Mont), ma due sconfitte in campionato (0-3 con il Losanna, 3-1 a Bienne)... 
«Al mio arrivo ho trovato una squadra determinata, con tanta voglia di ripartire con il piede giusto. Poi, come spesso accade, quando le cose non girano come si vorrebbe, la sfiga è lì in agguato che aspetta soltanto di rincarare la dose. E così, contro il Losanna abbiamo disputato una buona prestazione, ma loro hanno avuto quattro occasioni e l’hanno messa tre volte. Noi abbiamo evidenziato chiari problemi offensivi, ma nel complesso la prestazione non è stata così negativa come il punteggio lascerebbe supporre. A Bienne, invece, abbiamo avuto il 70% di possesso palla, ma dopo appena 3’ ci siamo ritrovati sotto per una punizione... della domenica di Kololli. Ho visto una squadra che, nonostante la mazzata iniziale, ha saputo reagire alla ricerca della vittoria ed è questo ciò che più conta. La mentalità è quella giusta, la qualità c’è e sono convinto che prima o poi ci sbloccheremo. Spero accada già sabato...».

Un blocco mentale prima ancora che tecnico o tattico, insomma... 
«Le ultime due sconfitte non hanno certo aiutato, ma il gruppo rimane positivo, la voglia di rimontare c’è e sono convinto che una bella vittoria fungerebbe da déclic».

L’Aarau era partito con ambizioni di promozione, adesso si ritrova fanalino di coda. La società ha mutato i suoi progetti? 
«Non voglio più sentire la parola “promozione”. Prima di tutto dobbiamo toglierci dalla fanghiglia nella quale ci siamo andati a cacciare. Quando sei ultimo in classifica devi guardare al nono posto, non certo al primo. È vero che la classifica rimane piuttosto corta, per quanto Losanna e Wil sembrino intenzionate ad allungare il passo. È fondamentale riuscire a far punti in queste ultime settimane prima della pausa invernale, in modo da giungere a Natale nella pancia del plotone. Quando (e non se) usciremo da questa brutta situazione potremo pensare a qualcosa d’altro che non sia la salvezza...».

A febbraio, di norma, inizia una sorta di secondo campionato nel quale tutto è possibile... 
«La società si è già detta disposta a muoversi sul mercato per portare ad Aarau qualche giocatore che mi interessa. Ora non dobbiamo perdere altri punti e, se possibile, recuperarne qualcuno, poi in primavera potremo rifare il punto sui nostri obiettivi. Ma per il momento pensiamo soltanto al Chiasso: sabato ci servono tre punti...».

-La Regione-