domenica 30 luglio 2017

Chiasso-Lugano: chi fa l'affare?

Nelle ultime settimane sono diversi i giocatori, o meglio ex giocatori del Lugano che hanno intrapreso la via del Riva IV, mentre lo scorso anno la "corsa" fu in senso inverso. Ma chi, realmente fa l'affare con questi passaggi? Si sente sempre più spesso parlare di un Chiasso B in campo a Cornaredo e di un Lugano B impegnato al Riva IV; ecco che allora cercheremo di approfondire un po' la questione. 

Con la promozione del club di Renzetti nella massima serie e la sparizione del Bellinzona dalla mappa del calcio che conta, sono di fatto cambiati i connotati del calcio ticinese. 
Il Lugano, per reggere la Super League non può permettersi di scommettere e aspettare i giovani più di quel tanto mentre a Chiasso, in una situazione economica sempre al limite risulta sempre difficile avere a disposizione giocatori con una certa esperienza. Ecco quindi crearsi una naturale "corsia preferenziale" sull'asse nord-sud e viceversa.
Bisogna tuttavia scindere due aspetti: i giocatori che vengono ceduti in prestito e quelli che invece vengono acquisiti a titolo definitivo. È quindi sbagliato dire che il Lugano abbia ad esempio ceduto Rey e Urbano al Chiasso. È invece corretto affermare che Rouiller e Mihajlovic siano stati venduti dal Chiasso al Lugano, che quindi ha dovuto aprire il portafoglio per accaparrarsi i due giocatori. 
Rey e Urbano, con la squadra di Tami non avevano più nulla a cui vedere perciò erano liberi di andare dove volevano; se hanno scelto Chiasso è perchè hanno trovato un progetto per loro interessante oltre alla comodità di non dover nemmeno fare trasloco.
Russo per contro, pur non conoscendo i dettagli dell'operazione ha scelto lui stesso di lasciare una squadra con cui era sotto contratto; non è stato il club più a nord a decidere per lui.
Meglio togliersi dalla testa quindi i pensieri legati a possibili "regali" da parte di Renzetti. Sono affari, per entrambi i club, così come per i giocatori.
Si può invece parlare di stretta collaborazione per i più giovani Abedini, Franzese e Padula, girati in prestito ai rossoblu perchè non ritenuti al momento all'altezza di una Super League a cui va ad aggiungersi quest'anno l'esperienza europea. 
Il Chiasso si trova quindi a disposizione dei giocatori di sicuro avvenire e li valorizza ma, conoscendo il buon Bignotti, per il Lugano anche questo avrà sicuramente un costo, seppur esiguo rispetto a certe cifre che girano al giorno d'oggi. 
Ancora diverso il caso Ceesay che probabilmente sarà al Riva IV con un prestito secco che in sostanza serve ai rossoblu per fare i gol salvezza e al Lugano per ritrovarsi tra undici mesi con un giocatore dal valore più alto.
La sensazione è che tirando le somme, il vero affare lo faccia quindi il Chiasso, capace di attirare a sè chi non rientra più nei piani bianconeri ma che ha ancora qualcosa da dare al calcio e per motivi di opportunità preferisce rimanere "a casa", così come i giovani talenti ticinesi che non essendo ancora pronti per il grande salto svolgono il proprio apprendistato con la maglia rossoblu.
Il Lugano invece dalla sua parte ha, come detto, una corsia privilegiata verso chi al Riva IV sboccia, come ad esempio Mihajlovic, Djuric, Rouiller (mettiamoci pure il Crus) e Marzouk, seppur quest'ultimo a Chiasso fosse in prestito. Tutti giocatori che al momento a Chiasso non rimpiange  probabilmente nessuno.