lunedì 5 novembre 2018

Chiasso rialzati e combatti!

Il cammino è ancora lungo e ad oggi i rossoblu sarebbero salvi.
L'Aarau, è vero, dista ad un solo punto in classifica ma davanti Kriens, Sciaffusa e Rappy sono tranquillamente agganciabili. Un campionato aperto insomma ma anche di sofferenza, come era nelle previsioni della vigilia.
La sconfitta con l'Aarau patita ieri potrebbe tuttavia essere uno spartiacque pericoloso a conferma che qualcosa nella mente dei ragazzi non va.
Se a Vaduz, l'imbarcata subita in tre minuti poteva essere considerata fine a se stessa, appena quattro giorni dopo, contro il Lucerna è successa la stessa cosa con due reti incassate nel breve volgere di  otto minuti. Eh ma era il Lucerna obietterà qualcuno. Ora la storia si è ripetuta nello scontro diretto al cospetto dell'Arau più imbarazzante degli ultimi 30 anni che dopo aver incassato il 2-1 più che a ribaltare la partita pensava probabilmente come schivare i propri tifosi all'uscita.
Monighetti e compagni continuano a giocare un discreto calcio ma che purtroppo non porta punti in cascina, a discapito di malizia, furbizia e anche cattiveria che una squadra che si deve salvare dovrebbe avere nelle proprie corde.
L'alibi della giovane età deve ora trasformarsi in voglia di spaccare il mondo, di non avere pietà dell'avversario. Giocare tutte le partite, a partire da Sciaffusa, settimana prossima, come se fosse lo spareggio salvezza. 
Non basta più l'impegno, per salvare la pelle bisogna entrare in campo con il sangue negli occhi.
Vita o morte. Dentro o fuori. Autori di un miracolo o "quelli della retrocessione".
Il pubblico tutto, ancora una volta ha dimostrato di essere vicino a questa squadra, ora toccherà a loro ricambiare tanto affetto.

-DW-